Parte la gara per 35 licenze Wi-Max, a gennaio l'asta pubblicaInserita da Ferace il 15/10/2007 nella categoria Wireless
Dopo una lunga gestazione, anche in Italia parte la gara che assegnerà le licenze sulla tecnologia Wi-Max (Worldwide Interoperability for Microwave Access), il sistema che, sfruttando la propagazione via radio, permette la trasmissione a banda larga con modalità superiori rispetto all'attuale sistema Wi-Fi e costi di installazione più bassi rispetto ai cavi in fibra ottica. La procedura scelta dal ministero delle Comunicazioni, guidato da Paolo Gentiloni, prevede l'assegnazione di 2 diritti d'uso ciascuno, con licenze in 7 macro aree e 1 licenza ciascuna per le 21 regioni. Si tratta di 14 più 21 licenze per un totale di 35. Le licenze durano 15 anni, la base d'asta è di 45 milioni e sono previsti rilanci competitivi. Il ministro ha spiegato che un operatore che faccia domanda per più macroaree può aggiudicarsele tutte (favorendo i grandi gruppi) ed ha sottolineato che le licenze (i cui diritti hanno una durata di 15 anni) a dimensione regionale «saranno prioritariamente riservate a concorrenti che non siano licenziatari del servizio Umts, con l'obiettivo di favorire maggiori articolazioni a livello regionale». Inoltre, il ministro ha spiegato che la base d'asta fissata attorno ai 45 milioni «rappresenta una cifra inferiore ma comparabile con quelle con cui lo scorso anno si sono aggiudicate le gare in Germania e Francia». Quanto all'importo raggiungibile, dopo la fase di rilanci, il ministro non ha dato indicazioni per l'Italia precisando che «in Germania si è arrivati a 60 milioni e in Francia attorno ai 100» ed ha precisato che l'importo della gara è destinato al Tesoro. Quanto alla tempistica, Gentiloni ha spiegato che «i tempi saranno piuttosto rapidi: entro la prossima settimana ci sarà la pubblicazione del bando di gara sulla gazzetta europea: da tale pubblicazione ci sono 45 giorni per la presentazione delle domande ed entro i successivi 30 giorni saranno presentate le offerte economiche di base da parte dei soggetti ammessi alla gara». Pertanto, l'apertura delle buste con le offerte è prevista per metà gennaio. Poi si procederà ai rilanci. «Un altro passo in direzione della democrazia digitale» è stato il commento di Palazzo Chigi
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